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Casse musicali a tenuta stagna

Questo prodotto è acquistabile esclusivamente con un qualsiasi Pack.


Descrizione articolo

Coppia di casse musicali a tenuta stagna Perfette per il vostro bagno turco, immergetevi nel relax e nella musicoterapia con la vostra musica preferita. Montaggio a incasso, con foro a soffitto o parete di diametro cm. 10,5 - Casse musicali a due vie con perfetta tenuta stagna per bagno turco e doccia - Griglia rivestita con polvere epossidica - Cono in polipropilene -  - Diametro della cassa cm.14,0 con altoparlante attivo da cm.10,0 - Potenza 70 Watt di picco - Impedenza 4 Ohm - Tweeter 1" per la gamma completa dei suoni - Adatto a qualsiasi fonte audio
 

La Musicoterapia

 

Il ritmo della musica influisce sui processi fisiologici come il battito cardiaco e la respirazione e stimola il rilascio di endorfine, gli analgesici naturali del nostro corpo.

La musica da sempre scandisce i ritmi della nostra vita ed evoca ricordi: le ninna nanne dell’infanzia, le canzoni dei cartoni animati nella fanciullezza, la musica da discoteca e quella a tutto volume nel periodo dell’adolescenza, la solenne marcia nuziale durante la quale un genitore affida allo sposo il proprio figlio, quella mesta dei funerali che accompagna l’elaborazione del lutto per la perdita dei propri cari. La musica fin dalla antichità ha accompagnato i momenti più importanti dell’uomo. Una melodia può far da tramite tra il presente ed il passato, può far riemerge dall’inconscio dinamiche che erano state rimosse, può aiutare a trovare la concentrazione nei momenti di studio o semplicemente rendere più solenni momenti particolarmente importanti. Ecco perché possiamo definire la “musicoterapia un’esperienza di sonorità interiore”.

La Musicoterapia trova le sue radici nella notte dei tempi, i sui principi risalgono agli albori della storia dell’uomo. Il suono evocava spiriti, entità, antenati e guariva il corpo dalle malattie. Ogni popolo ha organizzato, in ogni tempo ed in ogni angolo del pianeta Terra, manifestazioni musicali che confermano il potere del suono, e quindi della musica, sull’essere umano. Lo stesso mito di Orfeo o l’arpa di Davide testimoniano l’utilizzo della musica a scopi terapeutici. Tutti hanno riconosciuto e riconoscono alla musica il potere di influire sulle emozioni generando nell’uomo uno stato di benessere e di “pace interiore” (vedi musica nell’antica Grecia, rapporto musica e danza, musica e meditazione). Le applicazioni di tali principi, e quindi la nascita della Musicoterapia come disciplina specifica ed efficace, sono però molto recenti e si possono far risalire agli inizi del secolo scorso.
Di origine millenaria, la musicoterapica era già diffusa in Egitto, Grecia, Asia Minore, India e Cina. Già tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, in qualche zona dell’America e dell’Europa, furono inviati negli ospedali molti musicisti per “alleviare” le sofferenze dei pazienti e “sostenerne” il morale. Più tardi negli Stati Uniti si sperimentarono i primi interventi di terapia con la musica con gruppi di reduci della seconda guerra mondiale. In tempi successivi nel 1811 un medico compositore italo-ungherese, Pietro Linchenthal, scrisse il Trattato sull’influenza della musica sul corpo umano. Il medico francese Chomet pubblicò nel 1875 alcuni studi di musicoterapia. Ricerche sistematiche si sono avute solo dopo il 1945. Attualmente esistono cattedre universitarie in diversi paesi mentre in Italia la specializzazione in musicoterapia non è ancora riconosciuta a tutti gli effetti.

Fonte: www.clicmedicina.it